•  Mejerchol'd
    B. Picon Vallin

•  Guidando mio malgrado lungo strade
    M. Paternò

•  Semi di finocchio
    Marcello Manuali



Tutti i volumi della MTTMedizioni sono realizzati mediante il lavoro volontario dei soci della Associazione Culturale Teatrale Micro Teatro Terra Marique-Centro Internazionale Studi di Biomeccanica Teatrale.

Il ricavato è totalmente reinvestito nell'attività culturale della suddetta associazione.
 
MTTMedizioni

Semi di Finocchio

di Marcello Manuali



La MTTMedizioni di Perugia inaugura la propria collana “i fiammiferi” con il volume SEMI DI FINOCCHIO di Marcello Manuali.

    «Il compito di uno scrittore è di raccontare, dare voce alle proprie istanze o a quelle di persone vicine», si legge nelle note in seconda di copertina. Opera prima, SEMI DI FINOCCHIO è il raccontarsi di un uomo, «un uomo d'altri tempi e che, paradossalmente, non si sente di esserlo» e che da questo «cortocircuito interiore» trae le energie e gli agganci per farlo. Un raccontarsi senza pudori, utilizzando le maschere e le storie che ben conosce, quelle che hanno popolato e popolano tuttora il proprio immaginario, anche stilistico. Melodramma e omosessualità sono i due pilastri su cui regge l'intera costruzione di SEMI DI FINOCCHIO, e che trova felici soluzioni ed echi di grande impatto narrativo.
    I racconti che compongono il volume sono i seguenti (e qui anche i titoli possono essere di aiuto, di indicazione): Le mani di Gary Cooper, Grandi manovre, La doppia E, Giochi proibiti,  La ronda,   Agli Arcimboldi!, Il fischio, Babbino, Sul lungolago, Amami, Alfredo, La pieve, Dolce al profumo di mandarino, Se verrai con me, Cinemateatro Bob Hope, Il sentiero per Carrachuco, La clemenza di Tito, Notturno (il prediletto dall'autore, quello in cui più questi si ritrova, e non a caso posto in coda al volume...).
   
    «Saporoso cocktail di gaye storie (tutte diverse per stile e ambientazione)» lo definisce Daniele Cenci nella sua recensione sul mensile BABILONIA, «il tutto condito da stralunati referti che sembrano sciorinati da un irrefrenabile Paolo Poli in veste di svampita vispateresa!».
    Albano Ricci, invece, si sofferma su quel 17 che non è, come afferma, «un numero a caso, ma il numero degli sfigati, di quelli lasciati in mezzo all’acqua da soli, dove non vorremmo mai essere lasciati, dove noi, senz’altro non vorremmo lasciare nessuno», e indicando SEMI DI FINOCCHIO come «un libro di militanza», nel quale «si fronteggiano la forza dello scrivere e la diversità, che spesso nasce come schiavitù, si matura in incomunicabilità e poi… è anche un colpo di forza e fortuna».
    In un altro passaggio della sua recensione, Ricci afferma: «La diversità sovrabbonda le storie, è il giudizio di una prima lettura. Ma che stupido… si accusa il lettore poi. Non c’è diversità, non vuol passare nessuna diversità, ma perché pensare alla diversità? Perché siamo chiusi, siamo abitudinari, siamo mentalmente pigri e se due donne toscane vogliono baciarsi (in Dolce al profumo di mandarino) è solo un bacio, un gesto fisico d’affetto. È l'amore a volte, il sesso altre, gli affetti sbagliati, la fine di un amore. Siamo noi, tutto qui. Possiamo amare quello che ci pare e ameremo sempre bene se siamo sinceri con noi stessi, e ameremo sempre male se cerchiamo quello che non siamo. Quante cose nascono o finiscono in un libro.»

Il prezzo di copertina di SEMI DI FINOCCHIO (96 pagine) è di € 11,00.
È possibile ordinare il volume direttamente scrivendo a info@microteatro.it
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