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C.I.S.Bi.T.

Centro Internazionale Studi di Biomeccanica Teatrale
Vsevolod Emil’evic Mejerchol’d (1/3)

Vsevolod Emil’evic Mejerchol’d (1874-1940) è stato tra i più innovativi registi e pedagoghi teatrali del ‘900.

Allievo di Nemirovic-Dancenko, dal 1898 è stato tra i primi attori del Teatro d’Arte di K. Stanislavskij. Memorabili sono le sue interpretazioni di Trepëv ne “Il Gabbiano” e di Ivan il Terribile nell’omonimo dramma di Tolstoj.

Distaccatosi da una concezione realistica del teatro, in favore di una messa in scena astratta e stilizzata, che potesse dare risposta hai nuovi testi simbolisti, lascia il Teatro d’Arte per formare una propria compagnia e iniziare a sperimentare in provincia l’attività di regista.

Tornato a Pietroburgo, come regista, prima del primo Studio del Teatro d’Arte, poi della compagnia Komirssajeskaja e infine dei Teatri Imperiali, cominciò una costante ricerca sull'arte dell'attore, dedicandosi allo studio di numerose arti performative tradizionali occidentali e orientali.

Nel 1920, con lo spettacolo “Il magnifico cornuto”, Mejerchol'd fa conoscere al mondo artistico russo il frutto delle sue ricerche, portando sulla scena attori che, “educati” in modo da poter sfruttare tutte le proprie potenzialità espressive, potevano arricchire e dare corpo a tutte le sfumature e significati del testo.
Chiama il suo sistema di educazione teatrale Biomeccanica Teatrale, proprio perchè esso da strumenti concreti agli attori così da risolvere le problematiche tecniche di cui ha bisogno la scena.

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