|
|
Presentazione: Jacopo

La figura di Jacopone, uomo e poeta, si racconta in una duplice “messa in visione, quale precisa scelta drammaturgica:
mentre gli episodi biografici si dipanano come tappe graduali di una
lenta e sofferta conversione e di un continuo e incessante desiderio di
penetrare il mistero divino, contemporaneamente il tessuto poetico
della scrittura si innesta sul racconto di vita come exemplum vitae
dove la figura del Cristo è volutamente presente nell'esperienza umana
del dolore.
Jacopo è prima di tutto un uomo che
vive in un preciso contesto storico e intuisce lo spirito dell'epoca e
la necessità di un ritorno ai puri valori evangelici e decide di
convertirsi perchè nella sua vita ha conosciuto la desolante e dolorosa
esperienza della perdita (la morte della moglie Vanna, tanto amata).
La sua peronalità irruente e
polemica, fatta di eccessi si staglia con tinte chiaroscurali a
caratterizzare la vicenda ma la sua ricerca è quella dell'uomo
pellegrino che si mette in viaggio verso la conoscenza ultima.
Ma Jacopone è anche un poeta
e le sue laudes diventando incontro-scontro con la sua alterità, i suoi
monologhi si fanno dialoghi esasperati dove si avverte il suo forte
desiderio di umiltà.
Le laudes sono momenti di vita,
frammenti del suo percorso umano di conversione, voci come altro modo e
possibilità di raccontare una storia di fede e di Amore e accompagnano
gli episodi alternandosi ad essi con la medesima funzione narrativa,
non sostitutivi, dunque, ma parti integranti del dramma.
|
|