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1 Livello -Base- di settembre 2004

1°Livello "Base" di settembre 2004



Nelle due settimane di corso i 12 ragazzi, provenienti da ogni parte d’Italia e dalla Germania, hanno imparato a conoscere i principi base della Biomeccanica Teatrale di Mejerchol’d e soprattutto la pedagogia del Maestro Gennadi N. Bogdanov, incentrata sulla fatica e sul sorriso.
Questo Livello "Base", ha il compito di far assaporare all’allievo anche le tematiche dei due livelli successivi, “Intermedio” e “Avanzato”, per cui i ragazzi hanno anche iniziato a studiare tre degli “Etude Classici” della biomeccanica ed affrontato lo spazio in un ottica nuova.
A differenza di quello che si pensa generalmente, soprattutto in Italia, in cui si insegna spesso una Biomeccanica spuria, molto simile all’acrobatica ( modo
un pò troppo riduttivo di applicare la Biomeccanica di Mejerchol’d ), i ragazzi hanno affrontato compiti in apparenza molto semplici, come camminare, correre o guardare ed interagire con uno o più partners, ma che nell’ ottica “ribaltata”, come quella biomeccanica, hanno assunto un grado di difficoltà molto elevato. Si è scoperto come poter modificare lo spazio con il proprio corpo e come, con semplici ma sapienti principi tecnici, gestire la propria espressività nelle situazioni più comuni come in quelle più impegnative.



Gli studenti del corso, hanno dichiarato di aver ri-imparato
a camminare,
alcuni di cominciare finalmente a “respirare”.





Accanto alla sezione pratica del corso, guidata dal maestro Gennadi N. Bogdanov, i ragazzi hanno seguito nella sezione teorica del corso, una lezione incentrata sul fervore avanguardistico del teatro della Russia rivoluzionaria, quello che Mejerchol’d chiamò «Ottobre Teatrale», condotta dalla prof.ssa Francesca Tuscano, docente dell’Università per Stranieri di Perugia. Accanto alle idee estetiche di Mejerchol’d, la prof.ssa Tuscano ha spaziato su altre arti, come la pittura e l’architettura costruttivista di Malevic e della Popova, la letteratura simbolista di Blok, su Majakovskij e su un panorama artistico che ha influito non poco sul lavoro del grande regista russo.
Nella terza sezione del corso, gli studenti hanno potuto vedere alcuni filmati integrali di spettacoli biomeccanici moderni diretti dallo stesso Maestro Bogdanov. La cosa più sorprendente per i ragazzi è stato constatare come il corpo degli attori, senza fare nulla di eclatate o ginnico, si distaccasse dal quotidiano e assumesse in se, nel particolare modo di gestire i movimenti, la metafora della situazione ed esprimesse il profondo status psicologico del personaggio.

« Il senso di un corso a tre livelli », spiega il Coordinatore Artistico del C.I.S.Bi.T., Claudio Massimo Paternò « è quello di condurre per mano, passo passo, l’allievo, in un mondo di percezione nuovo. La cosa importante è farlo gradualmente, senza salti, in modo da non perdere per strada nessun minimo elemento, che nell’economia di una nuova vita artistica può generare alcuni equivoci » Sono appunto gli equivoci che hanno dato alla Biomeccanica Teatrale di Mejechol’d delle connotazioni acrobatiche lontane dal senso profondo del sistema, relegandolo a un metodo, faticoso e, a volte, pericoloso, di allenamento.

Il Direttore del corso, Gennadi N. Bogdanov più volte si è soffermato sul concetto che:« un buon artista, sia esso ballerino, musicista, pittore o attore deve necessariamente affinare la propria arte continuando a studiare la tecnica oltre il proprio corso di studi e deve farlo sempre, come ogni aspetto della propria arte, con coscienza. Senza coscienza non c’è arte, ma solo spontaneismo effimero » cosa che Alessandro, Anna, Annarella, Chiara, Francesca, Francesco, Francesco Paolo, Miriam, Raffaella, Sabina, Valentina, Veronica, hanno sicuramente recepito come fondamento principale per la propria arte.


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