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La Tecnica

Il sistema di educazione, che Vsevolod E. Mejerchol’d strutturò per i suoi allievi, nasce dalla precisa esigenza di creare un attore nuovo capace di superare sempre i propri limiti.

La Biomeccanica Teatrale è composta da 44 principi pedagogici che indirizzano costantemente l'allievo e che sono la base da cui ogni attore deve partire per sviluppare la propria arte.

Fondamento del sistema sono i 7 principi per la costruzione dell'azione che orientano l’artista in un costante processo organico.

La natura pragmatica del sistema sta nel fatto che ogni singolo principio si concentra su momenti specifici del«bios» attoriale e l'unione sincronica di tutti i principi porta alla gestione consapevole della recitazione, vista non più come frutto di ispirazioni momentanee ma come compimento di un lungo e strutturato processo artistico. 

La Biomeccanica Teatrale racchiude in se il meglio di molte tradizioni performative, dal Teatro Kabuki al Teatro Tradizionale cinese, dalla Commedia dell’Arte al Balletto Classico, dal Circo al Teatro Barocco spagnolo; tuttavia, privandoli di ogni loro particolare formalismo estetico, Mejerchol'd ne studiò i fondamenti tecnici, quella base neutra da cui ogni attore parte e a cui ritornare in caso di smarrimento, trovando tra loro punti comuni e che successivamente sintetizzò nel programma pedagogico del sistema della Biomeccanica Teatrale.

Il sistema della Biomeccanica Teatrale tramandato da maestro a discepolo come le tradizioni performative orientali, dà alla Forma, intesa come mezzo di comunicazione tra le idee dell'artista e il suo pubblico, una valenza pedagogica e artistica  fondamentale.

Per questo motivo, l’allievo, una volta appresi i 7 principi della costruzione dell'azione, dovrà allenare e sviluppare la propria espressività corporea con l’aiuto di strutture gestuali codificate.

A questo scopo, V. E. Mejerchol’d negli anni ha strutturato per i suoi allievi fino a 150 partiture fisiche aventi un tema: gli «studi o etudes».

Attualmente, conservati e costantemente sviluppati fino al 1976 dal Maestro Nikolaij G. Kustov e ai giorni nostri dal maestro Gennadi N. Bogdanov, sono studiati i 5 «studi o etudes classici», così nominati perché da soli racchiudono la totalità delle necessità tecniche che un’attore deve conoscere.


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