Privandole delle rispettive peculiarità estetiche e mettendole in relazione con i principi del movimento di discipline come le arti marziali e la boxe, supportato dagli studi pavloviani, dalle idee del produttivismo e del taylorismo, Mejerchol'd ne esamina i singoli fondamenti tecnici e individua principi pedagogici e tecnici comuni che sono, successivamente, stati sintetizzati nel programma del sistema della Biomeccanica Teatrale.


Questo sistema non si limita, però, a dare basi tecniche agli attori ma insegna a considerare come fondamento dell’arte del teatro la forma. Inteso come mezzo per trasmettere le idee dell'artista al suo pubblico, il corpo deve necessariamente avere sempre una propria forma. Per questo motivo, l’allievo, una volta appresi i principi della costruzione dell'azione (la tecnica), dovrà allenarsi a sviluppare la propria espressività corporea (la pratica della tecnica). A questo scopo, Mejerchol’d, negli anni ha strutturato per i suoi allievi fino a 150 partiture fisiche fisse aventi un tema, chiamati, così come nella musica o nella danza, "Etudes" (studi). Movimenti e forme codificate, sono l’allenamento più alto per un attore perché contemporaneamente aiutano l’allievo a tenere viva la tecnica e a esercitare la propria forma nello spazio.

Usualmente, quando un sistema teatrale comprende anche lo studio della forma, esso ne dà, anche, un’interpretazione univoca. Ne sono esempi tutti i teatri tradizionali asiatici e in occidente la commedia dell’arte o il balletto classico. Le loro pedagogie, quindi, hanno un obiettivo chiaro: quello di arrivare a padroneggiare una forma precisa, già conosciuta.


La Biomeccanica Teatrale non indica nessuno stile perchè non è uno stile.


Storicamente lo stile recitativo del Teatro di Mejerchol'd, aderendo alle idee dapprima del simbolismo e inseguito del costruttivismo, si allontana dal naturalismo e realismo stanislavskiano per sfruttare le possibilità espressive del grottesco. Utile per esprimere l’idea artistica del regista russo e per metaforizzare e criticare con le proprie peculiarità imperboliche i costumi della Russia prima e dell’Unione Sovietica poi, con il tempo si è affinato e ha cambiato pelle.

B.Picon Vallin

Mejerchol’d

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