Direttore pedagogico: Gennadi Nikolaevic Bogdanov  Coordinatore artistico: Claudio Massimo Paternò

RESIDENZA ARTISTICA UMBRA

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A2 Passi

di e con

Marcelo Bulgarelli e Claudio Massimo Paternò

e con

Thiago Ruffoni

Regia

Gennadi N. Bogdanov

Scenografia

Elcio Rossini

Costumi

Marcio Paloschi


È possibile creare uno spettacolo di 50 min. mostrando al pubblico solo le gambe e i piedi degli attori? Ispirati dal lavoro di alcuni artisti futuristi di inizio ‘900 (Marcel Fabre, Tommaso Marinetti, Umberto Boccioni, Gerardo Dottori e tutti gli artisti costruttivisti russi) lo spettacolo a A2 passi è il risultato scenico del lavoro di ricerca di un gruppo di attori che attraverso i principi di movimento della Biomeccanica Teatrale di Mejerchol’d hanno indagato sul concetto di “metonimia” (un parte per il tutto).

Tema centrale dello spettacolo è la fine di una relazione. Due attori, durante il loro ultimo spettacolo, mostrano i reciproci affetti e risentimenti. Attraverso 8 scene (quelle che costituiscono appunto il loro ultimo spettacolo), tra movimento e danza, i due attori mostrano al pubblico in quanti modi si può dire addio. Tra una scena e l’altra il pubblico vedrà anche il backstage e potrà seguire l’evoluzione del rapporto tra i due protagonisti. 

Un gioco metalinguistica i cui protagonisti vestono differenti panni (uomini, donne, anziani, esseri fantastici) in un caleidoscopio di storie e ambientazioni. Uno spettacolo che si anima all’interno di una scatola scenica chiusa da tutti i lati e il cui sipario, come un “foro” in un muro, lascerà vedere di volta in volta sempre nuove e sorprendenti scene.

Gli spettatori non vedranno mai i volti dei protagonisti se non alla fine, quando uno dei due protagonisti alla fine riuscirà ad uscire dalla scatola decretando la fine dello spettacolo e allo stesso tempo del teatro inteso come arte.

Lo spettacolo (che può essere rappresentato sia all’aperto che in teatro) attraverso il proprio linguaggio scenico e il proprio focus particolare vuole mettersi in relazione con il mondo reale del pubblico e con l’universo dei passanti che si fermano ad osservare. La sintesi dell’azione scenica, calibrata e cosciente, sarà messa in relazione con quella istintiva e inconscia della vita reale offrendo così un cortocircuito tra i due mondi (dentro e fuori la scatola scenica) e un possibile momento di riflessione.

Lo spettacolo è stato realizzato in due fasi residenziali a Perugia (agosto 2016) e Porto Alegre (marzo/maggio 2017) con il sostegno della residenza artistica Corsia OF di Perugia e in FUMPROARTE della città di Porto Alegre.