RESIDENZA ARTISTICA UMBRA

Direttore pedagogico: Gennadi Nikolaevic Bogdanov  Coordinatore artistico: Claudio Massimo Paternò

Chi siamoScuola_di_Teatro_di_Perugia_Scuola_Teatro_Mejerchold.htmlStoria_Microteatro_CISBiT_Studio_Obraz_MTTMedizioni.htmlshapeimage_3_link_0
ContattiContatti.htmlContatti.htmlshapeimage_4_link_0
Homehome.htmlhome.htmlshapeimage_5_link_0
iscriviti alla mailing listmailto:info@microteatro.it?subject=iscrizione%20mailing%20listmailto:info@microteatro.it?subject=iscrizione%20mailing%20listshapeimage_6_link_0

Il segreto del bosco

di e con

Claudio Massimo Paternò

e con

Ladislava Laura Dujsikova

Scene e figure animate

Mario Mirabassi


Il bosco ci racconta una paradossale storia notturna sulla diversità, sul riconoscimento di sé e sul pregiudizio. Un’avventura che alterna toni delicati, leggeri ed ironici e che vede protagonisti due animali (una civetta e un pipistrello) spesso visti in modo negativo e sinistro. Essi si rivelano creature delicate, timide, sognatrici, portatrici di valori e sentimenti universali quali l’amore, la tenacia, l’amicizia. Due creature essenziali per l’eco-sistema ed oggi in pericolo di estinzione. Due animali notturni che hanno un singolare destino: avere molte cose in comune ma essere tra loro irrimediabilmente lontani, perché uno è il predatore dell’altro.

Un giovane pipistrello orfano si innamora di una civetta canterina che si sta preparando, a dispetto dei pregiudizi, a partecipare al festival del canzone del bosco. Il pipistrello ha le ali e pensa di essere un uccello ma un topo gli dimostra di non essere altro che un topo con le ali e di essere una delle prede preferite di uccelli notturni proprio come le civette.

Nonostante questa differenza il pipistrello non si da per vinto e si dichiara. La civetta però pensa solo alla sua imminente performance e liquida velocemente il suo spasimante.

Arrivato il momento dell’esibizione la civetta si trova ostaggio di un gruppo di zanzare golpiste e il pipistrello (tra i più grandi predatori di zanzare) la libererà. Tuttavia la differenza di specie c’è e i due capiscono che nella loro differenza possono convivere felicemente.