Chi siamoScuola_di_Teatro_di_Perugia_Scuola_Teatro_Mejerchold.htmlStoria_Microteatro_CISBiT_Studio_Obraz_MTTMedizioni.htmlshapeimage_1_link_0
ContattiContatti.htmlContatti.htmlshapeimage_2_link_0
Homehome_microteatro_centro_di_biomeccanica_teatrale.htmlhome_microteatro_centro_di_biomeccanica_teatrale.htmlshapeimage_3_link_0
iscriviti alla mailing listmailto:info@microteatro.it?subject=iscrizione%20mailing%20listmailto:info@microteatro.it?subject=iscrizione%20mailing%20listshapeimage_4_link_0
Micro Teatro Terra Marique via Floramonti 9 - 06121 Perugia C.F. 94081320544 P.I. 02384470544home_microteatro_centro_di_biomeccanica_teatrale.html
Trasparenza - Archivio - Privacy Policy - Cockie Policy - Creditihome_microteatro_centro_di_biomeccanica_teatrale.html

Programma dei Trekking:


VENERDÌ 15 OTTOBRE  * * *

h 20.00         

FINALE "CALL FROM THE AISLE" * * *

Bando Nazionale promosso da C.U.R.A.

Giuria di esperti e Giuria di spettatori selezionati***


CHARTA di e con Bernardo Casertano

HOW TO di e con Emanuele Rosa e Maria Focaraccio

SATURNO II di Marika di Remigio | con Gaia Figini e Enrico Luly

IL PEZZO DI ONDE di Stefano Baffetti | con Ulrich Armel Makon Ma Houga e Stefano Baffetti


SABATO 16 OTTOBRE

h 10.30

NESSUNA "GIORNATA STORICA"  * *

Tavola rotonda sul futuro dello spettacolo dal vivo in un contesto nazionale di false ripartenze e promesse mancate


h 17.00

#FBF435+1 Time Machine  *

Dal progetto di comunità di Corsia Of sostenuto da C.U.R.A., un itinerario immersivo, interattivo, sensoriale attraverso il passato e il presente, verso il futuro

da un'idea di Compagnia Degli Gnomi |drammaturgia Chiara Meloni | sculture di Daniele Covarino | installazione di Letizia Guastaveglie e Lucia Penza | con la partecipazione di allievi dei laboratori di Corsia Of | con la partecipazione straordinaria di Luisa Piro / Layal El Sharqia | in collaborazione con Magnifico Rione di Porta Eburnea


h 19.00

DI TE... Un ritratto di famiglia per ricordare  * *

di Giancarlo Pastonchi ed Emanuela Filippelli

fotografo Giancarlo Pastonchi | creative director Emanuela Filippelli | supporto tecnico Donne Insieme - dalla tua parte | con il sostegno di C.U.R.A.,

Micro Teatro Terra Marique, Corsia Of


h 21.00

[]PERA DIDASCALICA di A. Paschitto *

ANTEPRIMA NAZIONALE

con Raimonda Maraviglia, Alessandro Paschitto, Francesco Roccasecca | luci Che luci? | musiche Quali musiche? | scene A pro di che? | costumi Senza | regia Alessandro Paschitto | vincitore del Premio Leo De Berardinis 2021 | vincitore del bando Call from the aisle 2020 | menzione speciale alla Borsa Teatrale Anna Pancirolli 2020 | produzione Teatro di Napoli - Teatro Nazionale, Ctrl+Alt+Canc | organizzazione e distribuzione Theatron 2.0 | con il sostegno di

C.U.R.A. Centro Umbro di Residenze Artistiche, Micro Teatro Terra Marique, Corsia Of | si ringrazia Mario Autore, Giulia Sangiorgio, Eliana Rotella, Chiara Cucca, l’Asilo - Ex Asilo Filangieri


DOMENICA 17 OTTOBRE

h 16.30 / 17.30

#FBF435+1 Time Machine  *


h 19.30

DI TE... Un ritratto di famiglia per ricordare

di G. Pastonchi ed E. Filippelli


h 21.00
SERATA PERFORMMANCE *

TESTA DI LEPRE

di e con Francesco Gabrielli

voce registrata Enrico Casale | sound designer Guido Affini | recording voices Fabio Clemente | foto di scena Francesco Tassara | con il sostegno di Balletto Civile


QUELLO CHE RESTA ANCORA DA CERCARE

testo di Matteo Fiorucci

interpretazione Daniele Aureli


WALDEN 

da un'idea di Daria Menichetti

frammento con Francesco Manenti e Daria Menichetti | una creazione di Silvia Mai, Francesco Manenti, Daria Menichetti e tre cani (Eco, Gringo e Liz Londra) | musiche Stefano Ciardi | collaborazione alla drammaturgia Carolina Balucani | produzione DanceMe - Perypezye Urbane | con il sostegno di Home Centro Creazione Coreografica 2019, CURA Centro Umbro Residenze Artistiche, Corsia Of e Round Trip sostenuto da MiBACT-Boarding Pass Plus

Informazione generali:

Corsie Festival 2021 - LiberArti è organizzato da Micro Teatro Terra Marique nell'ambito del progetto CURA - Centro Umbro Residenze Artistiche in collaborazione con Corsia OF, Art Niveau, Compagnia degli Gnomi, Occhisulmondo
Con il sostegno del Ministero Italiano della Cultura e Regione Umbria.

c/o CORSIA OF piazzetta San Giovanni di Dio 4 (zona Piazza del Circo)

prenotazione obbligatoria 3470798353

ENTRATA SOLO CON GREENPASS VALIDO.

COSTO € 5,00
* GRATUITO
* * AD INVITOCorsiefestival2021_files/Perche%CC%80%20dante.odt





Corsie Festival 2021 - LiberARTI

15 - 16 - 17 ottobre 2021

c/O Fatebenefratelli - corsia of

teatro - danza - performance

Liberiamoci da tutto quello che si è vissuto negli ultimi 18 mesi. L’arte è un potente antidoto ed è necessario dargli spazio e indipendenza. Corsie Festival a 12 mesi dall’edizione 2020, interrotta sul nascere dall’ordinanza regionale di chiusura anti-covid, si ripropone al pubblico con parte degli artisti che in questo anno e mezzo hanno “risieduto” e lavorato negli spazi del Ex Ospedale FateBeneFratelli, sostenuti dalla Residenza Artistica di Micro Teatro Terra Marique nell’ambito del progetto CURA - Centro Umbro Residenze Artistiche. Saranno presentate performance, studi e spettacoli in anteprima nazionale; si toccheranno linguaggi performativi differenti (teatro, danza e arte fotografica); si darà spazio, per scelta ponderata, a molti artisti umbri, spesso non residenti in regione; si ospiterà la finale del bando nazionale Call from the aisle. Corsie Festival è la vetrina annuale del lavoro quotidiano che la residenza artistica svolge nel territorio, fatta di relazioni, ospitalità e cura. Un luogo protetto che offre rifugio ad artisti locali, nazionali e internazionali, di ogni linguaggio artistico, per sviluppare e realizzare le proprie idee.

Si può fare a meno del personaggio? Della trama? Che accade se ogni azione risulta ormai vana o ineffettuale? Se il dialogo produce solo ulteriore incomprensione? Lo spazio è vuoto, spoglio, sgomberato di ogni orpello. Le luci di sala sono accese. Le casse spente, non c’è audio riprodotto. Anche chi va in scena: ci va con i suoi abiti del giorno. Cosa può ancora apparire a queste condizioni? L’incapacità di rappresentare diviene metafora paradossale di un’altra incapacità: quella di vivere. L’azione è sempre interrotta sulla soglia, sfiorata, accennata, descritta, e là dove agita, rivelata nella sua insensatezza costitutiva. Un saltello che è saltello e basta: inutile. Uno spostarsi da un punto a un altro: andirivieni vago. E un dito che nulla indica: perché? Perché? Perché portare in scena un lavoro simile? Perché non fare il taglio a monte, rinunciando? erché darsi questo carico ulteriore? Perché farlo? Di tentativo, in tentativo, fallimento in fallimento, qualcosa sembra rimanere. Un’eco, un sedimento che si cumula, un’impressione sempre più presente nel vuoto dello spazio. I tentativi scavano come dei solchi, divaricano parentesi ancora non riempite. Come quando ci si aspetta uno schiaffo e non arriva. Dov’è finito? Dentro di noi. La cosa in scena appare solo in quanto proiettata da un di dentro di chi osserva. Il luogo della rappresentazione si sposta

dalla scena vuota al retro dei suoi occhi.

( ) PERA DIDASCALICA

DI TE... Un ritratto di famiglia per ricordare

Il ritratto di famiglia è decidere di fissare un preciso momento della storia familiare su foto. E' un percorso che si fa insieme, si sceglie come vestirsi, pettinarsi, quale posa assumere. Un'esperienza da vivere che va oltre la foto stessa. E' scegliere di ricordare nello stesso attimo e luogo la presenza di un amore, di un legame speciale e renderlo fisicamente tangibile. In questo progetto, nel ritratto uno dei (due) componenti della famiglia è assente, non si è scelto insieme di farsi fotografare. E’ solo uno a porsi di fronte all'obiettivo immaginando la presenza fisica del resto della famiglia. Una presenza immateriale. Il ricordo di te, di te...manca il tuo braccio a cui appoggiarmi, di te...manca il tua averti a fianco. Di te...ho solo questo vestito vuoto che rimanda a qualcosa che non c'è più, un altrove temporale che non tornerà. Un guscio vuoto è ciò che rimane materialmente di te.

Viaggio metafisico ed allegorico al centro della percezione maschile, tra l’impermanenza della vita, lo scorrere del tempo, la necessità di concretezza e riconoscimento. Al centro della riflessione sono gli “strappi” che l’uomo compie nel solipsismo della propria affermazione. La domanda che rimane: in che forma ne uscirà da queste fughe in avanti e quale sarà la sua tana?


“...Andavamo insieme, braccio a braccio, oltre la roccia abbattuta. Tutto intorno si sentiva il ronzio di un’apnea, a quelle profondità vuoto e pieno si confondono. Era scomparso il brusio della società, degli allegri senza gioia, dei comandi senza forza, delle bestemmie senza scopo. In superficie ognuno sembrava che andasse ostinatamente verso qualcosa, ma dove andavamo e cosa volevamo?!

E perché ci si difendeva così l’uno dall’altro?!”

TESTA DI LEPRE

Dunque è così che si inizia, si inizia dalle prime parole, un movimento d’aria arriva altrove, colpisce qualcosa e comincia ad esistere.

Ciò che non colpisce, al contrario, non esiste, rimane nell'aria e perde ogni possibilità di essere dimostrato, è come non fosse mai

Shhh...shhh

Prima di cominciare a parlare, prima di poter dire quello che avevo da dire devo assicurarmi di essere presente, di non sparire quando inizierà il silenzio, e non è scontato che tutto questo avvenga, non può esserlo.

Shhh…shhh

C'è una piccola luce lì nel bosco e io non so che farmene;

QUELLO CHE RESTA ANCORA DA CERCARE

"Andai nei boschi perché desideravo vivere in modo autentico, per affrontare soltanto i problemi

essenziali della vita, per vedere se avrei imparato quanto essa aveva da insegnare, e per non

scoprire, in punto di morte, di non aver vissuto”. Henry David Thoreau

Walden é un progetto artistico di ascesi radicale per tre

esseri umani e tre esseri cani, che sperimentano la propria presenza nel

mondo.

WALDEN